OBIETTIVO PENSIONE: UN PERCORSO TAILOR-MADE PER FARE CHIAREZZA

Dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è trascorso quasi un mese e sono già 50mila circa le domande inviate all’Inps per la cosiddetta Quota 100. È la prestazione economica erogata ai lavoratori dipendenti e autonomi che maturano i requisiti prescritti dalla legge ed è uno dei temi di attualità più caldi.

Il governo giallo-verde ha rimodulato con il Decreto Legge 4/2019 la pensione anticipata, rifinanziato Opzione Donna con un ampliamento della platea delle possibili destinatarie e inserito nuovamente le cosiddette finestre mobili.

Gli italiani, quindi, si trovano di fronte a una novità legislativa che pretende l’attenzione delle categorie di contribuenti e detta una forte dimensione gestionale per l’azienda che si trova interessata dall’argomento. Sono anche fattori di novità che potrebbero essere considerati una facilitazione per sciogliere rapporti lavorativi o per lasciare il posto a nuove leve.

Un check-up svolto situazione per situazione è ottimale soprattutto nel caso in cui l’azienda stia conducendo verifiche su singole figure senior nell’ottica di accordi individuali o stia pensando di avviare una fase di ristrutturazione.

 Intoo attraverso il suo servizio di consulenza, che porta proprio il nome “Obiettivo Pensione”, può essere una chiave di successo al fianco del singolo e delle risorse umane ed è in grado di definire gli scenari di uscita più adeguati. “Obiettivo Pensione” prevede tre semplici step: il consulente redige un report personalizzato rispetto alla storia contributiva della risorsa, al contesto, alle esigenze aziendali. Incontra la risorsa interessata per una consulenza individuale e per condividere i risultati del report. Si confronta, infine, con le risorse umane per gli scenari di negoziazione.

Tre sono i vantaggi della consulenza Intoo:

  • poter conoscere i parametri economici connessi alla situazione pensionistica del collaboratore;
  • accompagnare la persona alla pensione nel minor tempo possibile;
  • abbassare il livello di conflittualità della risorsa.

Una delle protagoniste di questa tipologia di consulenza è Andreana Zioni, consulente “Obiettivo Pensione” di Intoo, la quale ha sciolto con le sue risposte alcuni nodi di difficile comprensione.

1. A quale esigenza vuole rispondere “Obiettivo pensione” e qual è lo scopo del servizio Intoo?

Quando si parla del tema pensione gli argomenti che vengono toccati in ogni discussione sono di due tipologie: quando andrò e quanto prenderò.

Tutti cercano di dare risposta alle uniche due vere domande delle tematiche previdenziali. Con il Decreto legge 4 del 2019 è stata aperta una nuova possibilità sul quando. È proprio un obiettivo quello che il servizio di consulenza vuole offrire alle persone singole o alle aziende che sono interessate a strutturare un percorso per raggiungere il traguardo.

La legge pensionistica italiana ci ha abituato a un esercizio da settimana enigmistica. La nostra consulenza previdenziale vuole fare chiarezza  ed è composta da due fasi: un’analisi della storia contributiva e previdenziale della persona e il supporto a costruire gli scenari per raggiungere nel minor tempo possibile lo scopo. Si ottimizza così il quando attraverso un report che tiene conto del futuro.

2. Perché la vostra competenza è distintiva rispetto all’offerta del mercato?

Ci sono varie modalità per conoscere la propria storia previdenziale ma il limite è trovare chi possa consigliare un percorso da intraprendere. L’utente può sapere quanto ha maturato rispetto alle evidenze di oggi ma fatica a incontrare figure che lo aiutino a costruire lo scenario a cui facevo cenno prima.

Intoo dall’alba della Legge Monti-Fornero ha intuito che questo accompagnamento sarebbe stato una necessità sia a livello individuale che a livello aziendale. In una congiuntura storica ed economica di discontinuità contributiva, come quella che sta caratterizzando gli ultimi anni, un servizio simile, come “Obiettivo pensione”, risultava necessario. Non solo creiamo quindi una fotografia della situazione ma tracciamo la valorizzazione della persona prendendo in esame i fattori che ne compongono la storia e la prospettiva. Così costruiamo il report che è il frutto del nostro accompagnamento. Vediamo sempre più come le persone non siano abituate a conoscere quanto possa essere articolato il diritto che hanno tra le mani. Le aziende stesse ci chiedono aiuto.

Un esempio recente è quello di una grande realtà italiana che ha favorito 500 prepensionamenti offrendo loro un nostro check-up previdenziale perché tutti potessero essere consapevoli dei diritti e dei vantaggi. Ci sono altre aziende inoltre che propongono il nostro servizio tra i benefit per i propri dipendenti tanto è generalmente avvertito come uno dei bisogni principali.

3. Molte le novità del legislatore: Quota 100, finestre mobili ma anche Opzione Donna.
Ci aiuta a fare chiarezza?

Sì, iniziamo da Opzione Donna. La definizione per esteso è “Opzione contributiva Donna”. Nel 2012 la Legge Monti-Fornero aveva rimodulato nella sua riforma strutturale anche questa opzione. La Legge 4/2019 l’ha rifinanziata, ma ne ha anche modificato i requisiti di accesso. Entro il 31 dicembre 2018 le lavoratrici potranno andare in pensione con 35 anni contributivi e le autonome a 59 anni d’età mentre le dipendenti a 58 anni d’età. Tutto il sistema di calcolo diventa contributivo e non più misto.

La domanda di pensione Quota 100, invece, può essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato, denominato “Domanda di pensione di anzianità/anticipata Quota 100”. È possibile fare domanda solo se si è in possesso, nel periodo compreso tra il 2019 e il 2021, di un’età anagrafica non inferiore a 62 anni e di un’anzianità contributiva minima di 38 anni, la cui somma di requisiti, 62 e 38, dà come risultato appunto 100 da cui il nome della proposta.

Sempre in questo decreto sono state reintrodotte le cosiddette finestre: questo significa che, pur avendo raggiunti i requisiti richiesti, si deve attendere un arco di tempo variabile. Dal momento in cui si raggiungerà Quota 100 trascorreranno tre mesi prima che venga effettivamente versata la prima pensione. Così vale anche per Opzione Donna. Per i dipendenti pubblici, invece, è prevista una finestra di sei mesi.

La Legge 4/2019 ha anche congelato l’adeguamento della speranza di vita per la pensione anticipata, contrariamente a quanto previsto dalla riforma precedente. Rimangono invariati i 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne anche nel 2019. Sarà però applicata la finestra trimestrale.

4. A che cosa può fare attenzione il lavoratore?

Ogni diritto sconosciuto è un diritto negato. Questo non significa che ognuno debba conoscere ogni dettaglio delle materie previdenziali, ma sicuramente deve imparare a verificare che quel che gli spetta gli venga riconosciuto. I contributi devono essere controllati. Consiglio di fare un check-up ogni quattro anni per evitare le prescrizioni, che scattano dopo cinque anni. Il tema pensione tocca da vicino gli over 55, ma le aziende trattano la consulenza previdenziale come un fattore chiave per il welfare da mettere a disposizione dei dipendenti. Non siamo chiamati in causa, infatti, solo per negoziazioni o per il ricambio generazionale. Su tutto il territorio nazionale, in presenza o virtualmente, diamo la possibilità alle imprese e ai singoli di essere accompagnati in un percorso che, con un report in mano, restituisce chiarezza sulla situazione attuale e sulla prospettiva futura.

Hai necessità di chiarire la tua situazione pensionistica?

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(Articolo pubblicato su Realtà Liguria a cura di Federmanager ASDAI Liguria – Gennaio-Marzo 2019)