N. 8 | LAVORO ALL’ESTERO: 3 CONSIGLI PER NON TORNARE INDIETRO

Una volta individuato il mercato estero che più si addice alle nostre competenze, prima di fare le valigie e prenotare un biglietto di sola andata, è bene tenere in considerazione almeno tre elementi fondamentali:
  1. Informarsi, informarsi, informarsi Cerchiamo di capire preventivamente quali documenti e permessi siano necessari per lavorare in un dato Paese, valutiamone la stabilità politica e sociale, il costo della vita, approfondiamo come siano gestiti gli aspetti fiscali e previdenziali. Per ottenere questo tipo di informazioni è possibile consultare le Camere di Commercio, le Ambasciate e i Consolati italiani.
  2. Valutare le conseguenze sull’intera famiglia. Confrontarsi con gli altri membri del nucleo familiare è fondamentale per comprendere fin dall’inizio eventuali criticità e cercare di risolverle al meglio. Ad esempio, se il coniuge in Italia ha un lavoro appagante e desidera continuare la strada intrapresa dovrà essere posto nelle condizioni di provarci, seguendo il medesimo iter di preparazione a una transizione professionale impegnativa. Occorrerà poi scegliere una scuola adeguata per i figli e capire come iscriverli e accompagnarli al meglio negli studi per integrarli nella società locale senza dimenticare la ricchezza delle proprie origini.
  3. Attivare il network per creare una rete di conoscenze locali. Essere in contatto con qualcuno che già vive e lavora nel Paese in cui ci si desidera trasferire incrementa le possibilità di conoscere le opportunità di lavoro aperte e di potervicisi candidare con successo. Da non sottovalutare la possibilità di partecipare a forum online, per prendere contatto con persone che abbiano avuto negli ultimi anni esperienze professionali in quel Paese o che attualmente vi risiedano.
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