N. 5 | INTERVISTA: “COME TROVARE IL MIO PRIMO LAVORO?”

Dopo il diploma e la laurea è ora di inserirsi nel mondo lavorativo. Confusione, incertezza, disorientamento: spesso sono questi i sentimenti che occupano la mente dei giovani alla ricerca del loro primo posto di lavoro.
Ci si aggira nel web all’inseguimento di un’opportunità mentre si annaspa nel far coincidere i propri desiderata e le proposte presenti. Eppure, c’è un modo più efficiente e veloce per iniziare a costruire il proprio futuro. Come ogni costruzione che si rispetti, però, si devono avere gli strumenti adeguati, un metodo e qualcuno a cui chiedere consiglio.

Per queste ragioni, Intoo ha creato il percorso “Il Mio Primo Lavoro” al fianco dei giovani. Ne parliamo con Andreana Zioni, Responsabile Delivery Intoo.

Intoo a quale bisogno vuole rispondere?
«È un servizio nato non dall’esigenza del mercato, bensì dalle esigenze dei giovani. Le competenze di Intoo sono scese in campo per illuminare la strada diretta al primo lavoro. Come? Abbiamo tracciato un percorso composto da due fasi: l’orientamento della persona e l’avvicinamento al mercato del lavoro.
C’è, infatti, una difficoltà: i giovani sanno dire che cosa hanno studiato, ma non considerano quale sia la domanda attuale. È frequente che il loro punto di partenza sia limitato a trovare corrispondenza tra la loro formazione, intesa come materia di studio, e le offerte in circolazione. Ma non è così che può funzionare».
Come Intoo aiuta i giovani con questo servizio?
«Per trovare lavoro i giovani hanno bisogno di metodo, strumenti e canali. Il metodo significa identificare un progetto professionale che aiuti la persona a inserirsi nel mercato del lavoro, come una vera e propria bussola. Delineato il progetto, sono necessari gli strumenti per farsi conoscere e per candidarsi alle posizioni aperte: curriculum vitae, il profilo LinkedIn, l’aiuto ad affrontare un colloquio e lo sviluppo del network.
Non sarebbero sufficienti gli strumenti, però, senza l’analisi di chi è la persona e delle sue inclinazioni. Intoo si avvale anche dell’aiuto di tecnologie, come il software Sorprendo, per favorire l’orientamento professionale. Sono tutte modalità attraverso cui i nostri consulenti generano una chiarezza nuova nella persona. Solo questo approccio permette di ridurre i tempi di ricerca e rendere più efficiente la stessa».
Si tratta quindi di un supporto utile anche nella fase della scelta universitaria?
«Assolutamente sì. Questo è un servizio ideato per i giovani dai 18 ai 28 anni. Chi sceglie un percorso di laurea spesso compie questo passo importante senza la prospettiva lavorativa. Si decide in base alla materia, ai gusti o alle inclinazioni più immediate.
Poter essere coscienti di che cosa chiede il mondo del lavoro e quali siano i reali interessi personali può essere il punto di svolta per un giovane che non vuole essere disorientato. Notiamo una continua incoerenza tra quello che si studia e la risposta del mercato. Abbiamo un tasso elevato di laureati in Giurisprudenza, Lingue, Lettere, Economia che faticano oggi ad avere un rapporto di lavoro. Siamo convinti, allora, che sia preferibile percorrere questa strada».
Per ciò una strategia proattiva e mirata, che tenga conto delle proprie caratteristiche e delle richieste del mercato, permette di raggiungere con più efficacia e successo i propri obiettivi!